Romina Cozzolino il nuovo volto della Kick Boxing italiana: a cura di Anna Zupi.

Romina Cozzolino, nativa di Rose,  è l'unica calabrese ad aver rappresentato l'Italia ad una competizione di caratura mondiale.

Un metro e sessantotto di grinta, 33 anni di esplosivita', tutta carattere e 70 kg di decisione l'hanno portata dapprima a laurearsi campionessa italiana assoluta Fikbms. Romina è l'unica atleta riconosciuta dal Coni per cio' che riguarda la disciplina della kickboxing in Italia. Il sapore del podio le è piaciuto a tal punto da voler osare di più. A maggio convince i tecnici a farle vestire l'azzurro in vista dei Mondiali Wako. 
Ambiziosa e coraggiosa decide di indossare la maglia della nazionale con il suo "peso" e di affrontare 68 nazioni con altrettanti atleti. 
I Mondiali Wako non sono una passeggiata si sa e per accedere è necessario un livello di preparazione molto alto. Gli atleti più forti del Mondo si sono dati appuntamente la scorsa settimana proprio nella capitale bosniaca dove hanno dato vita alla 22esima edizione senior dei Campionati del globo. 
In che categoria hai combattuto e contro chi?
Ho combattuto in una categoria abbastanza dura la 70 kg ndr. Ai quarti di finale mi sono contrapposta alla testa di serie russa Iuruchenko.
Lei era gia' campionessa del Mondo per ben due volte dunque aveva un po' più esperienza.
Che divario ti ha strappato il podio? 
"Assolutamente minimo. Sono solo due punti a negarmi la gioia di salire sul podio al termine di un match strepitoso. Entrambe non ci siamo risparmiate." 
La Cozzolino, come da copione ha sfoggiato i suoi colpi migliori senza regalare neanche un centimetro all'avversaria. Il verdetto pero' ha decretato la sconfitta. Una sconfitta a testa alta e che riempie d'orgoglio, ancora una volta una regione intera: la sua Calabria, un team: Cobra che vede in lei la sua atleta di punta, un coach: il suo coach, il giovane Domenico Massarini e la nazionale intera.
Toccante l'abbraccio del presidente nazionale Donato Milano che, estremamente entusiasta della sua prestazione, non ha esitato a renderle onore. 
"È cosi' che si onora la maglia azzurra", ha asserito al termine del match. Che onore. Un vero mix di forza e caparbietà, gli stessi che la spingeranno a conquistare ancora una volta quella maglia e a meritare la guida vigile dei dt Cipriani e Tralli. In quanto a loro la campionessa nostrana ha affermato: "Ho avuto un angolo fantastico che è riuscito ad incitarmi dal primo all'ultimo secondo di gara. Sono fiera di averli resi orgogliosi e di aver ripagato la fiducia loro e del mio maestro". Da domani si volta pagina, ci sono altri impegni importanti ad attenderli e lei vuole continuare a stupire. 
Se per caso qualcuno l'avesse mai messa in discussione, oggi a Sarajevo, ha realmente capito chi è Romina Cozzolino. 
A cura di Anna Zupi.
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    10-12-2019