La Morrone ha archiviato il match contro la Rossanese e si è tuffata nuovamente in clima-campionato.

A commentare l’1-0 contro gli ionici e a presentare la prossima gara di Trebisacce, sono stati il centrocampista Niccolò Misuri e l’attaccante Valentino Azzinnaro.

«In Coppa Italia è stato un peccato non chiudere il discorso qualificazione - ha detto il primo -. Abbiamo tenuto in bilico la partita, sbagliando delle occasioni e rischiando poi sul gong». Gli fa eco il compagno che ha evidenziato come il pass per la finale vada conquistato nei 90’ di ritorno, ma che adesso serva «restare concentrati sul prossimo incontro».

A caccia di gol pesanti Azzinnaro fa parte del tridente granata con Gueye e Ferraro. «C’è la convinzione che si debba fare meglio - ha spiegato - Affrontiamo un torneo molto combattuto e con nessuna squadra è una passeggiata: anche contro l’ultima della classe si sudano le proverbiali sette camicie». Gli obiettivi personali sposano quelli collettivi. «So di poter dare di più, ma è tutto relativo - ha ammesso - L’anno scorso il mio vecchio allenatore mi chiedeva alcune cose, i dettami ora sono differenti e sto cambiando modo di esprimermi». L’ex calciatore della Paolana si è calato perfettamente nel mondo Morrone.

«Milito in un club estremamente professionale e mi trovo a mio agio con il resto dei compagni e dello staff tecnico. Voglio aiutare la squadra a conquistare la salvezza il prima possibile e poi vedere cosa succede, magari mettendo a disposizione i miei gol…». Il gioco c’è e si vede Alla squadra non sono certo le prestazioni a mancare. «Vero - ha aggiunto Azzinnaro - Stiamo facendo molto bene, ma forse nelle ultime partite abbiamo peccato in cattiveria. In casa siamo stati sfortunati capitolando due volte su altrettante ripartenze». Misuri è dello stesso parere. «Nello spogliatoio c’è la convinzione che ci manchi qualche punto. A mio avviso però è un problema mentale: perché non pensare di poter scalare la classifica? Cosa ce lo impedisce?». Un ragazzo che sta maturando E’ un classe 2000, ma fin da quando in estate Misuri scelse i granata dopo l’esperienza nella Primavera del Cosenza, colpì per i modi di fare dentro e fuori dal campo. «Il bilancio dei primi tre mesi con la Morrone è di sicuro positivo - ha sentenziato - Mi riferisco non solo all’aspetto tecnico, ma anche a quello dei rapporti interpersonali. Si è creato un bel gruppo e i ragazzi più grandi hanno favorito l’inserimento dei nuovi».

Lorenzo Stranges sta gettando le basi per la sua maturazione. «All’inizio non ho trovato molto spazio anche a causa di un infortunio - ha concluso - Ora sto giocando con una certa continuità perfino in una posizione inedita. Il mister ad inizio anno mi aveva proposto di esprimermi davanti alla difesa, ma ero un po’ scettico. Adesso, invece, giostrando da playmaker, mi sto divertendo a toccare tantissimi palloni e pare stia andando anche bene. Sto pensando già al Trebisacce, ci aspetta un match duro e servirà tanto agonismo. Noi tuttavia abbiamo le carte in regola per tornare a casa forti di un risultato positivo».

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    10-12-2019