AIAC Calabria, Gruppo 'Fare per Cambiare': 'Pilato riconosca la sconfitta'

ll Gruppo “Fare per cambiare” reputa opportuno fare alcune precisazioni dopo le ultime elezioni provinciali dell’Assoallenatori in risposta a quanto il Presidente Regionale Pilato ha affermato erroneamente nei giorni scorsi.

Obiettivo principale del nostro movimento è ridare stimoli all’AIAC Calabria e credibilità a livello nazionale. Chi dice che l’Assoallenatori nella nostra regione gode di buona salute sa di dire il falso. Diciamo senza paura di smentita, L’AIAC Calabria non nutre di buona salute, ed è giusto che gli allenatori calabresi lo sappiano. Le ultime elezioni provinciali hanno dimostrato che c’è tanta voglia di cambiare, infatti si è registrata una partecipazione di gran lunga superiore alle elezioni precedenti. Il quadro che ne è venuto fuori dimostra come in quasi tutte le province sia stata premiata la nostra idea di cambiamento sia nella partecipazione della base ma soprattutto nei risultati raggiunti.

L’attuale Presidente AIAC Calabria parla di vittoria e di continuità senza voler riconoscere l’evidente sua sconfitta elettorale in Calabria:

- a Cosenza e a Catanzaro abbiamo ottenuto la metà dei Delegati e dei Consiglieri a fare la differenza il solo Presidente eletto e per una manciata di voti sia a Cosenza che a Catanzaro;

- a Vibo Valentia i nostri candidati hanno ottenuto la totalità delle preferenze espresse;

- a Reggio Calabria un nuovo movimento ha ottenuto la vittoria del proprio candidato e la maggioranza fra i Delegati e nel Consiglio a scapito del Presidente uscente espressione del Gruppo a cui fa riferimento il Presidente Regionale;

- solo a Crotone può vantare la vittoria ma contando però su un numero di associati inferiore a Vibo e con un solo Delegato.

Questa la realtà dei numeri che certifica la sua sconfitta a livello regionale e che non corrisponde alla vantata continuità e unità del Gruppo AIAC Regionale.

Passiamo all’analisi del voto nazionale. L’attuale presidente Pilato ha vantato i grandi successi ottenuti dimenticando che gli 8 Delegati Professionisti AIAC e i 3 Delegati Federali nascono da accordi elettorali di otto e quattro anni fa e non dalla forza dei numeri calabresi; addirittura l’elezione di Mesiti a Consigliere Nazionale avviene per scorrimento o rinuncia, dopo un paio di anni, degli aventi diritto e dopo che il Presidente ha boicottato la sua elezione quattro anni prima non facendo partecipare all’Assemblea Nazionale, per una propria strategia personale, nessun professionista calabrese.

Alle votazioni nazionali attuali ha candidato dei colleghi senza ottenere nessuna elezione segno anche questo dell’isolamento a cui ha costretto la Calabria rispetto alla politica nazionale.

Il nostro movimento al contrario può contare sull’elezione di Vincenzo Bruni, Delegato Professionista FIGC, e di Rosario Salerno, Delegato Professionista AIAC, ottenendo bottino pieno rispetto alle candidature. Non vanti nemmeno l’elezione del collega Sergi, Delegato FIGC, che si candida come al solito in autonomia e che raccoglie consensi personali in Calabria e non solo.

Ciò comporta un quadro tutt’altro che idilliaco e che contrasta in maniera decisa con la soddisfazione di un Presidente AIAC regionale che non vuole ammettere il fallimento totale della sua gestione e di queste elezioni.

Gruppo “Fare per Cambiare”

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