I fichi: proprietà e benefici.

A cura della Dott.ssa Martina Scola, Biologa Nutrizionista.

La coltivazione della pianta del fico risale a tempi antichissimi in Egitto e Mesopotamia, successivamente si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.

 Il Ficus carica (nome scientifico della pianta) è una specie arborea appartenete alla famiglia delle Moracee del genere Ficus e produce il frutto, il fico.

 I fichi sono frutti altamente energetici. Oltre ad essere davvero gustosi, questi frutti sono alleati del nostro benessere:

  • Presentano proprietà lassative. La polpa dei fichi presenta al suo interno dei piccoli semi e delle mucillaggini che contribuiscono al transito intestinale. Ha un effetto depurativo e protettivo per intestino e stomaco.
  • Hanno proprietà antiossidante e antinfiammatoria. Ricchi di polifenoli, antiossidanti naturali, i fichi aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili di stress ossidativo e stati infiammatori.
  • Aiutano la digestione. Il fico contiene numerose proteasi (enzimi digestivi) che favoriscono l’attività digestiva dei succhi gastrici. Inoltre contengono prebiotici, ovvero sostanze di cui si nutrono i batteri buoni che normalmente vivono nel nostro intestino. Quando la flora batterica è equilibrata ne beneficia non solo la nostra digestione ma tutto il nostro corpo.
  • Presentano proprietà antibatterica e antifungina. Questi frutti sembrano avere una buona capacità di inibire la crescita della Candida albicans, un fungo normalmente presente nel nostro organismo (pelle, apparato digerente, vagina), che in condizioni di disbiosi diventa un patogeno responsabile della candidosi.
  • Contengono numerosi Sali minerali. I fichi presentano buone quantità di calcio,di ferro, di magnesio e di potassio. Il calcio contribuisce alla salute delle ossa. Il ferro gioca un ruolo importantissimo nella corretta ossigenazione del nostro corpo. Il magnesio e il potassio aiutano a prevenire l’ipertensione.

 

Non ci sono significative controindicazioni al consumo dei fichi.         

La consistente presenza di zucchero (è costituito per quasi il 50% da zuccheri semplici) ne fa un frutto poco consigliato ai diabetici. Un uso moderato di questo frutto può essere, tuttavia, consumato nei soggetti diabetici o con resistenza insulinica, se associato nel modo corretto ad altri alimenti (consultare un professionista della salute).

Inoltre un consumo eccessivo potrebbe causare diarrea, a causa della presenza di fibre in grandi quantità.

A cura della Dott.ssa Martina Scola, Biologa Nutrizionista.

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