Si parla spesso di COLESTEROLO “CATTIVO” (LDL) e di COLESTEROLO “BUONO”(HDL), ma di cosa si tratta?

A cura della D.ssa Martina Scola, Biologa Nutrizionista.

Le LDL sono lipoproteine a bassa densità, hanno il compito di trasportare il colesterolo dal fegato a tutti i tessuti periferici, dove viene depositato a livello dei vasi sanguigni. Ecco perché alti livelli di LDL sono associati ad un elevato rischio cardiovascolare. Da qui colesterolo “cattivo”

 

Le HDL sono lipoproteine ad alta densità, effettuano il trasporto inverso del colesterolo, dai tessuti periferici al fegato, dove viene trasformato in Sali biliari ed eliminato. Si parla di colesterolo “buono” proprio per l’effetto protettivo che svolge. Infatti se i livelli di HDL sono bassi il rischio cardiovascolare aumenta.

 

In realtà il colesterolo “buono” non è poi così “buono”. Uno studio recente, condotto da un gruppo di ricercatori americani della Emory University School of Medicine di Atlanta, ha mostrato come alti livelli di HDL sono correlati ad un aumento del rischio cardiovascolare.

 

Importante, quindi, è mantenere i valori di LDL e HDL nell’intervallo di normalità.

 

Un aiuto,in tal senso, può giungere da uno stile di vita “mediterraneo”. Numerosi studi dimostrano come, alimenti ricchi di polifenoli, acidi grassi essenziali (omega3 e omega6) e fibra, tipici della dieta mediterranea, si associano a una riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare.

Inoltre è necessario ridurre il consumo di acidi grassi trans (es. margarina), zuccheri semplici e sale. Il tutto associato ad attività fisica costante.

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    18-09-2019